Terzo settore e sport dilettantistico

La delega fiscale (Atto del Governo n. 295) interessa anche lo Sport Dilettantistico ed il Terzo Settore.

Ecco le novità valutate nello schema di d.lgs:

1) Passaggio di beni dall’attività commerciale a quella non commerciale.
Si prevede una disciplina opzionale ad hoc che sospende la tassazione della plusvalenza, sul trasferimento di beni strumentali dall’attività commerciale a quella istituzionale  per effetto del mutamento della qualificazione fiscale dell’attività esercitata.
Il trasferimento non concorre alla formazione del reddito imponibile, se:
– i beni sono destinati all’attività statutaria;
– i beni sono utilizzati per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

2) Aumento della soglia di massima di ricavi fino alla quale è consentito accesso al regime forfetario, ai soli fini dell’imposta sul valore aggiunto, per le attività svolte da OdV ed APS.

3) Esonero dalla certificazione dei corrispettivi per ODV e APS in regime forfetario (ricordiamo che le ASD in regime ex l. 398/1991 già godono dell’agevolazione).

4) Coordinamento con la disciplina sportiva ex L. 398/1991, confermando l’applicabilità del regime agevolato anche alle SSD – società di capitali e cooperative, con ricavi commerciali contenuti nella soglia di 400.000 euro. Rimangono esclusi gli ETS.

https://www.camera.it/leg19/682?atto=295&tipoAtto=Atto&idLegislatura=19

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