Con l’introduzione dell’art. 6-bis del D.L. n. 84/2025, il legislatore interviene in materia di esenzione dall’Imposta Municipale Propria (IMU) per le strutture destinate allo svolgimento di attività sportive, precisando modalità e condizioni per l’applicazione del beneficio fiscale.
Cosa cambia: i punti salienti
- Definizione dei corrispettivi medi
I comuni, sentite le rappresentanze sportive locali, sono chiamati a determinare annualmente i corrispettivi medi delle attività sportive svolte nel proprio territorio, con modalità concorrenziali.
Questi valori servono a verificare la sussistenza delle condizioni previste per l’esenzione, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del Regolamento MEF n. 200/2012.
I corrispettivi individuati devono essere pubblicati sui siti istituzionali dei comuni. - Ambito territoriale di riferimento
Per la determinazione dei corrispettivi medi, si assume come ambito territoriale quello comunale. Tuttavia, in assenza di strutture di riferimento nel singolo comune, l’ambito può essere esteso fino al livello regionale. - Misure transitorie: ASD e SSD esenti dal pagamento IMU a partire dal 31 agosto 2022
In attesa dell’attuazione operativa delle nuove disposizioni, viene prevista una misura transitoria:
le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le società sportive dilettantistiche (SSD) possono beneficiare dell’esenzione IMU a condizione che siano iscritte al RAS diventato operativo il 31 agosto 2022 ai sensi dell’art. 4, D. Lgs. n. 39/2021), a partire dall’anno di iscrizione. Non è previsto alcun rimborso per le somme eventualmente già versate negli anni precedenti dagli enti sportivi ai Comuni.